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I Sogni e la loro dimensione

 Questo è il V articolo del  I volume del 1971 l'autore risulta ignoto e parla con toni leggeri e secondo me mal documentati tranne la parte legata agli studi di Freud della necessità degli animali di sognare.Il documento esplora il significato dei sogni, le loro interpretazioni e il rapporto tra sogni e realtà. Sigmund Freud, psichiatra austriaco, studiò i sogni e il loro significato. Considerava i sogni un mezzo per accedere a pensieri ed emozioni repressi. Il metodo di interpretazione dei sogni di Freud fu considerato controverso a causa delle sue implicazioni sui complessi sessuali. Nella psicologia umana ha distinto tra istinto di vita e istinto di morte. I sogni possono confondere i confini tra realtà e immaginazione. Il documento discute l'idea che i sogni possano esistere oltre la vita fisica. Ciò solleva la questione se i sogni avvengano anche dopo la morte, come avviene nei sogni prenatali. Il fenomeno del riconoscimento di luoghi o persone sconosciute nei sogni è co...
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Che cos'è la Radiestesia

 Questo articolo è in assoluto il peggiore di tutto il numero 01 del 1971 lo riassumo perche mi sono ripromesso che non avrei saltato nessuno degli articoli del giornale. L'autore è ovviamente ignoto, a mio avviso fu scritto  e pubblicato nel volume per riempire qualche pagina rimasta senza contenuto. In sintesi Il documento esamina i principi e le pratiche della radiestesia, tra cui l'uso del pendolo e la sensibilità umana alle radiazioni. Principi di radiestesia La radiestesia si riferisce alla sensibilità umana alle radiazioni emesse da tutti gli esseri esistenti. Ogni oggetto emette una radiazione unica, consentendo di rilevare oggetti o fenomeni distanti. Il concetto di risonanza spiega come oggetti simili possano influenzarsi a vicenda a distanza. Intuizione e subconscio L'intuizione consente agli individui di percepire informazioni nascoste senza sforzo cosciente. La mente subconscia svolge un ruolo cruciale nell'interpretare influenze sottili e nel guidare le r...

La Velata

  Questo è il III articolo del estrapolato dal "Il giornale dei misteri " del 1971  autore sconosciuto firmato S.C. Nella Milano degli anni Trenta, il signor Piero Sciascia e il suo amico Nicola vivono una notte destinata a rimanere impressa nella loro memoria. Con l’avvicinarsi della mezzanotte, durante una visita, Nicola diventa inquieto e insiste nel voler mostrare a Sciascia qualcosa di straordinario. Allo scoccare delle dodici, i due assistono all’apparizione di una donna vestita di nero che scivola silenziosa verso Porta Ticinese — per poi svanire nel nulla. I due amici si lanciano all’inseguimento attraverso le stradine della città, ma la misteriosa figura sembra dissolversi nell’oscurità. Incapaci di dimenticare ciò che hanno visto, Sciascia e Nicola tornano sul posto la sera seguente. Ancora una volta, a mezzanotte precisa, la donna fantasma appare. Si muove rapida, quasi fluttuando sopra il suolo. In un gesto ardito, Sciascia riesce a sfiorare il velo scuro che la ...

Chi è il Diavolo

Questo è  il II articolo del I volume del 1971 non ha un autore definito e tratta  Il mondo dei demoni tra mito, religione e superstizione . Fin dall’antichità, ogni civiltà ha popolato il proprio immaginario con una moltitudine di spiriti e demoni, entità invisibili capaci di influenzare la vita degli uomini. Queste figure, ora temute ora venerate, rappresentano il ponte tra il mondo terreno e quello dell’ignoto, alimentando da secoli la curiosità e la paura umana verso l’“aldilà”. Nelle religioni antiche, i demoni non erano sempre malvagi: esistevano spiriti buoni, neutri e cattivi. I Greci e i Romani, ad esempio, vedevano nei Lari e nei Penati dei protettori domestici, mentre il “ demone socratico ” di Platone era una voce interiore che guidava l’uomo verso la virtù. Solo in epoche successive la parola “demone” divenne sinonimo di spirito oscuro e ingannatore. Le tradizioni popolari li descrivono come esseri mostruosi, nati prima dell’uomo e abitanti di luoghi solitari ...

Un pizzico di magia

  Nel gennaio del 1971 usciva in edicola il primo fascicolo del Giornale dei Misteri , edito da Corrado Tedeschi, il primo articolo si chiamava " un pizzico di magia " scritto da Dido Buldrini. L’articolo riflette sulla tendenza dell’uomo a cercare certezze in un’epoca incerta e travagliata (si parla del 1971). Nonostante la fretta di svelare il futuro e risolvere i misteri, spesso si preferisce non concentrarsi troppo: un paradosso della psiche umana. Chi si dedica a previsioni, anche in modo grottesco o empirico, viene subito considerato un mago o un profeta. Proliferano maghi, fachiri e stregoni con le loro predizioni, mentre l’apatia del pubblico e l’interesse passivo alimentano queste carriere “occultiste”. Tutti i giornali danno grande spazio a oroscopi, calendari di chiaroveggenza, bollettini di magia e cronache “nere”. Che ci si creda o meno, queste pubblicazioni mostrano quanto l’uomo ignori se stesso, il prossimo e il mondo circostante. La Natura ha dotato tutti...