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I Sogni e la loro dimensione

 Questo è il V articolo del  I volume del 1971 l'autore risulta ignoto e parla con toni leggeri e secondo me mal documentati tranne la parte legata agli studi di Freud della necessità degli animali di sognare.Il documento esplora il significato dei sogni, le loro interpretazioni e il rapporto tra sogni e realtà. Sigmund Freud, psichiatra austriaco, studiò i sogni e il loro significato. Considerava i sogni un mezzo per accedere a pensieri ed emozioni repressi. Il metodo di interpretazione dei sogni di Freud fu considerato controverso a causa delle sue implicazioni sui complessi sessuali. Nella psicologia umana ha distinto tra istinto di vita e istinto di morte. I sogni possono confondere i confini tra realtà e immaginazione. Il documento discute l'idea che i sogni possano esistere oltre la vita fisica. Ciò solleva la questione se i sogni avvengano anche dopo la morte, come avviene nei sogni prenatali. Il fenomeno del riconoscimento di luoghi o persone sconosciute nei sogni è co...

Chi è il Diavolo

Questo è  il II articolo del I volume del 1971 non ha un autore definito e tratta  Il mondo dei demoni tra mito, religione e superstizione.

Fin dall’antichità, ogni civiltà ha popolato il proprio immaginario con una moltitudine di spiriti e demoni, entità invisibili capaci di influenzare la vita degli uomini. Queste figure, ora temute ora venerate, rappresentano il ponte tra il mondo terreno e quello dell’ignoto, alimentando da secoli la curiosità e la paura umana verso l’“aldilà”.

Nelle religioni antiche, i demoni non erano sempre malvagi: esistevano spiriti buoni, neutri e cattivi. I Greci e i Romani, ad esempio, vedevano nei Lari e nei Penati dei protettori domestici, mentre il “demone socratico” di Platone era una voce interiore che guidava l’uomo verso la virtù. Solo in epoche successive la parola “demone” divenne sinonimo di spirito oscuro e ingannatore.

Le tradizioni popolari li descrivono come esseri mostruosi, nati prima dell’uomo e abitanti di luoghi solitari e sinistri – grotte, abissi, deserti, montagne – da cui esercitano il loro potere maligno. I demonologi medievali arrivarono persino a creare vere e proprie gerarchie infernali, classificando ogni spirito con nome, rango e funzioni precise.

Molte culture collegano la loro origine a episodi divini: per l’ebreo Aben Ezra, i demoni nacquero il secondo giorno della Creazione. Con il passare dei secoli, la superstizione e la magia hanno continuato ad alimentare il contatto con questo “altro mondo”, tramite sortilegi, evocazioni e riti di esorcismo.

Tra le figure più note troviamo:

  • Abigor, cavaliere guerriero, maestro nell’arte della guerra.

  • Abrasso, dio dalle sembianze di gallo e drago, da cui deriva la parola “abracadabra”.

  • Adramelek, antico dio assiro, poi divenuto cancelliere degli inferi.

  • Amon, potente marchese infernale con testa di gufo e coda di serpente.

  • Asmodeo, demone della distruzione, legato alla lussuria e al gioco d’azzardo.

  • Astarotte, granduca infernale protagonista di celebri casi di possessione.

  • Baal e Bael, antiche divinità orientali poi trasformate in simboli del male.

  • Balan e Bali, figure legate rispettivamente alla tradizione europea e indiana, emblemi del potere oscuro e della discesa negli abissi.

Così, tra mito e religione, la demonologia ha costruito nei secoli un immenso pantheon di entità che riflette le paure, i desideri e le ossessioni dell’uomo. Un universo che continua ancora oggi ad affascinare e inquietare, specchio della parte più misteriosa della nostra stessa psiche.


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  Nel gennaio del 1971 usciva in edicola il primo fascicolo del Giornale dei Misteri , edito da Corrado Tedeschi, il primo articolo si chiamava " un pizzico di magia " scritto da Dido Buldrini. L’articolo riflette sulla tendenza dell’uomo a cercare certezze in un’epoca incerta e travagliata (si parla del 1971). Nonostante la fretta di svelare il futuro e risolvere i misteri, spesso si preferisce non concentrarsi troppo: un paradosso della psiche umana. Chi si dedica a previsioni, anche in modo grottesco o empirico, viene subito considerato un mago o un profeta. Proliferano maghi, fachiri e stregoni con le loro predizioni, mentre l’apatia del pubblico e l’interesse passivo alimentano queste carriere “occultiste”. Tutti i giornali danno grande spazio a oroscopi, calendari di chiaroveggenza, bollettini di magia e cronache “nere”. Che ci si creda o meno, queste pubblicazioni mostrano quanto l’uomo ignori se stesso, il prossimo e il mondo circostante. La Natura ha dotato tutti...

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